Ieri mi sono gustato Emma Bonino per ben due volte.
La mattina sulla videochat del Corriere.it, la sera alle Invasioni Barbariche di LA7.
Ottima, come sempre, in entrambi i casi - tra l’altro alcune domande (e relative risposte) erano praticamente identiche nelle due trasmissioni.
Un solo punto non ho condiviso: l’appello al voto, formulato più o meno come “I casi sono due: o governa Berlusconi o governa Veltroni. Chi non va a votare lascia decidere a qualcun altro“.
Non c’è dubbio, è tutto vero. Gli unici schieramenti con possibilità di vittoria li conosciamo bene, anche senza sbirciare sondaggi. Però porre la questione in questo modo sottintende una necessità di votare Veltroni come unico modo per non far vincere Berlusconi.
Tutto giusto? Ancora sì, e pure con la benedizione dell’Economist… ma mi piace l’idea che nessun voto sia inutile, neanche quello di astensione.
Perché ad esempio non votare uno dei tanti partiti “minori”, ammesso che se ne condivida la linea? Certo non potrebbero impedire la vittoria a Berlusconi, ma, se riuscissero a sedere in parlamento, porterebbero avanti le loro battaglie, anche se con tutti i limiti del caso. Questo non sarebbe poco.
Personalmente credo che farò scheda nulla.
Avrei altre due possibilità come male minore, ma ora come ora mi fanno un po’ schifo.
La prima possibilità è quella di votare un partito di cui condivido le idee ma non gli atteggiamenti politici, ai limiti del trasformismo (PS).
La seconda possibilità è quella di votare un partito che si dice democratico ma nasce autoritario, che fa una politica di immagine, di slogan, di nuovismo, di patti non rispettati, e che si è già contraddetto in partenza. Per avere in cambio che cosa? Nove radicali. E la speranza che possa diventare veramente democratico.
Certo, sarebbe stato molto più semplice avere una lista Radicale da votare. Ma capisco bene le ragioni di chi un partito Democratico (all’americana!) l’ha sempre voluto, e ora cerca di costruirlo, un po’ da dentro, un po’ da fuori…

1 comment
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Aprile 23, 2008 a 2:09 pm
romacogitans
Molte ragioni contro Rutelli le ho raccolte in oltre un anno di lavoro, scrivendo articoli e testi sul mio blog in tempi non sospetti, molto prima che il PD, terminate le poltrone da spartirsi, decidesse di riappiopparcelo.
Per la scelta tra Alemanno e Rutelli, rimando a questo commento, anche se altro che turarsi il naso: bisognerebbe andare a votare con lo scafandro addosso!
Ciao
RC